Partito l’11 gennaio da Auckland, in navigazione in solitaria senza scalo verso Sanremo, Alessandro ha doppiato Capo Horn un mese dopo e ha raggiunto l’Equatore oggi, 11 marzo ore 10.05 UTC.
Lo abbiamo raggiunto al telefono per raccogliere i suoi commenti a caldo. “Al momento mi sto preparando a tirar su randa in ingresso nell’Aliseo, verso l’arquipélago de São Pedro e São Paulo, al largo del Brasile. Stavo andando di solo fiocco perché con così poco vento e onda morta la randa avrebbe sbattuto e i carrelli rischiavano di rovinarsi… Quando ero nell’Atlantico Meridionale guardavo le previsioni sei volte al giorno, qui vado più a istinto – dovrò aspettare latitudine 20° per studiare una nuova strategia meteo e agganciare i venti che arrivano da Nord”.





Alessandro, dopo aver agganciato l’Aliseo SudEst ha scelto di attraversare le calme equatoriali posizionandosi al meglio nella continuazione della risalita dell’Atlantico, e evitare di trovarsi l’Aliseo Nord da rimontare col vento in faccia.
Il passaggio tra i Doldrum* ha trasformato ogni miglio guadagnato in una vera conquista “Ho manovrato spesso per sfruttare i 3-5 nodi che ogni tanto soffiano tra un temporale e l’altro. Una notte ho tirato giù tutto e mi son messo a dormire in pozzetto sotto le stelle, e ogni tanto sotto la pioggia, ma non ci ho fatto caso, non usavo vestiti e mi asciugavo con l’asciugamano”.
Le calme equatoriali sono state anticipate da una navigazione tutta di bolina di oltre 3.500 miglia, da Buenos Aires in poi: “La bolina diventa per forza una piacevole compagna di viaggio, con tanti vantaggi: non ci sono più le tempeste che ti sdraiano, al limite qualche temporale che dura mezz’ora, le onde non superano i due metri, il generatore eolico funziona da Dio col vento apparente che si genera – racconta Alessandro – mi concentravo sulle dinamiche della giornata: randa piena, prima e seconda mano salgono e scendono, fiocco e trinchetta si aprono e chiudono… la falchetta ha l’acqua alla gola, quando arriva al mento si cambiava. Non vi dico delle acrobazie in cucina… Insomma tutto così, mi muovevo a polipo”.
L’ingresso nell’Atlantico Meridionale aveva fatto seguito a una traversata del Sud Pacifico da manuale: una strategia che ha funzionato e il passaggio di Capo Horn con vento in poppa hanno permesso di arrivare così fino al largo di Buenos Aires. Non è mancato il messaggio di caloroso benvenuto del Presidente dell’Associazione Internazionale dei Cape Horners*, Sir Robin Knox-Johnston, vincitore nel 1969 della prima regata intorno al mondo in solitaria senza scalo, The Sunday Times Golden Globe Race. Alla conclusione, Alessandro sarà il nono italiano ad aver circumnavigato il globo passando per i tre capi in solitaria, dopo Ambrogio Fogar, Giovanni Soldini, Simone Bianchetti, Pasquale De Gregorio, Alessandro Di Benedetto, Giancarlo Pedote, Andrea Mura, Riccardo Tosetto.


Oggi, il passaggio dell’Equatore sul tracker di Aspra si è incrociato con il medesimo percorso nel novembre 2023 con rotta Sud durante la Global Solo Challenge, che Alessandro ha dovuto interrompere lo scorso febbraio causa rottura delle sartie. Così il cerchio della navigazione di Aspra intorno al mondo si sta chiudendo.
Non vediamo l’ora di dare il benvenuto a Alessandro su ASPRA con il burgee del nostro club gemellato Royal New Zealand Yacht Squadron, il cui arrivo è previsto in primavera.
E’ sempre possibile seguire il tracking di ASPRA qui: https://my.yb.tl/ASPRA
*I Doldrum o calme equatoriali sono formati dallo scontro tra gli alisei dell’emisfero settentrionale, che soffiano da nord-est, e gli alisei dell’emisfero meridionale, che soffiano da sud-est, determinando una zona di convergenza intertropicale meteorologicamente molto instabile.
**L’adesione a The International Association of Cape Horners è aperta a persone di tutte le nazionalità che abbiano doppiato Capo Horn a vela nell’ambito di un passaggio non-stop di almeno 3.000 miglia nautiche che supera la latitudine di 52° Sud sia nell’Oceano Pacifico che nell’Oceano Atlantico e che si compia senza l’uso di motori per la propulsione.