I nostri soci alla 44° Copa del Rey

Descrizione dell'evento

I nostri soci alla 44° Copa del Rey

Li abbiamo seguiti giorno dopo giorno in una delle regate più dure e competitive del Mediterraneo: Change Transparent e Miss K Checkmate, rispettivamente dei nostri soci Alberto Franchella e Marco Babando, hanno dato vita a un lungo confronto diretto nella combattuta flotta ORC A della 44ª Copa del Rey.

A Palma di Maiorca, in una flotta di altissimo livello, con circa 100 imbarcazioni in acqua, le condizioni e la competizione hanno messo a dura prova equipaggi e barche. Alla fine è stato lo scafo estone Nola a imporsi nella classe, davanti a Hispania e agli altri grandi protagonisti della flotta.

Per Alberto Franchella, alla sua settima partecipazione alla Copa: si è trattato ancora una volta di una regata tanto impegnativa quanto entusiasmante.

“Regata tostissima – 8 bastoni e 1 lunga – con 100 barche, equipaggi al massimo livello, nessuno disposto a regalare 10 cm d’acqua. Ti distrugge nel fisico ma ti entusiasma. Torneremo sicuramente nel 2027. Grazie ai miei ragazzi che si sono difesi benissimo: Mago, al secolo Davide Marrella, ha fatto 9 partenze ottime di cui due al cardiopalma, la Tigre di Ventimiglia sempre sul pezzo, Puma all’albero con Federico in prua, Patrick scienziato di zeppe e giri sartie, Nicolò e Federico bis a decidere innumerevoli cambi vele e poi i giovanissimi Giulio, Filippo, Francesco soprannominati Tiratori Scelti per la foga alle scottine in stramba.

Per Change è cominciata in salita: lunedì abbiamo rotto un winch perdendo così la sessione di allenamento. Ma Capitan Zaoli jr. ha molestato fino allo sfinimento Harken, poi è volato a Malpensa, bivacco in aeroporto e ritorno all’alba a Palma con il pezzo di ricambio. Montato e via, arriviamo giusti giusti sulla linea di partenza della prima prova. Inizio non brillante ma poi sempre in crescita, regata dopo regata miglioriamo la classifica. Una settimana in più e saremmo finiti decimi…

Per avere un’idea del livello, nella nostra classe i racer Carkeek 40 e i GP 42 ti davano 10 minuti in una regata di un’ora o poco più. Anche perché ormai il rating ORC non funziona più, disattendendo la sua mission – the equal chance to win – di fattore di correzione, soprattutto nelle applicazioni più spinte dello scoring, come nella constructed course, ove a una enorme complessità non corrisponde altrettanta utilità. .È stata difficile per tutti, a cominciare dal re Don Felipe che con Hispania (ex Vesper tirato a lucido) ha dovuto accontentarsi della seconda piazza, come del resto Niklas Zennstrom, grande velista e imprenditore visionario, con la sua nuova Ran. Anche il nostro Django di Lombardi Stronati non è riuscito a difendere il podio che aveva conquistato per due terzi della settimana.”.

Un’esperienza intensa anche per Marco Babando, alla sua prima Copa del Rey al timone di Miss K Checkmate: “Bellissima esperienza partecipare a una delle regate più competitive del Mediterraneo, in un contesto perfetto per condizioni meteo. Non si smette mai di imparare e questo è quello che rende unico il nostro sport. Un’esperienza da rifare!” Marco ha voluto ringraziare tutto il suo equipaggio – Danilo, Checco, Lollo, Max, Roby, Mirko, Gianfri, Edo, Alberto e Martina – e rivolgere un particolare riconoscimento al team di Change Transparent e ad Alberto Franchella, con cui il confronto in acqua è stato intenso e combattuto per tutta la settimana.

Due esperienze diverse, una alla settima partecipazione e una al debutto, accomunate dalla stessa passione per la vela e dalla voglia di misurarsi ai massimi livelli.

Complimenti ad Alberto, Marco e a tutti i nostri soci e atleti a bordo!